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Dronitaly 2026 il brevetto italiano che potrebbe rivoluzionare lo spegnimento degli incendi boschivi.
Alla fiera Dronitaly 2026 è stato presentato un progetto italiano che potrebbe cambiare radicalmente il modo di affrontare gli incendi boschivi. Durante un’intervista realizzata da Stefano Orsi per la rivista Dronezine, l’inventore Italo Vannelli ha raccontato il funzionamento di un innovativo sistema aereo progettato per il contrasto agli incendi.
Il progetto si basa su un brevetto denominato TTH – Twintail Helicopter, un’architettura aeronautica completamente nuova pensata per aumentare efficienza, capacità di carico e semplicità costruttiva.
L’idea nasce da un presupposto molto chiaro: i droni attuali, alimentati esclusivamente a batterie, hanno limiti importanti quando si parla di carico utile e autonomia.
Per affrontare il problema, il progetto prevede una soluzione diversa:
sostituire le batterie con un gruppo elettrogeno a combustione interna.
Il dimostratore presentato a Dronitaly utilizza infatti:
Questo sistema genera energia elettrica per alimentare il velivolo e consente di superare uno dei principali limiti dei droni tradizionali.
L’obiettivo finale è ambizioso: realizzare un velivolo capace di trasportare un Bambi Bucket da 1000 litri, destinato allo spegnimento degli incendi boschivi.
Il cuore del brevetto riguarda l’architettura dell’elicottero.
Gli elicotteri tradizionali utilizzano un rotore principale e un rotore di coda per compensare la coppia generata dalla rotazione delle pale. Questo sistema comporta una perdita di efficienza: circa il 30% della potenza viene utilizzata solo per mantenere il velivolo stabile.
Il sistema TTH invece utilizza:
Grazie alla rotazione opposta dei rotori, la coppia si annulla naturalmente, eliminando la necessità del rotore di coda.
Il controllo del volo avviene attraverso i due motori posteriori:
Questo approccio consente una meccanica più semplice e potenzialmente più efficiente rispetto agli elicotteri tradizionali.
Uno degli aspetti più interessanti del progetto è la sua origine.
Non si tratta di un grande programma industriale, ma del lavoro di un piccolo team multidisciplinare coordinato da Vannelli, che nella vita svolge la professione di commercialista ma possiede anche una formazione da perito in costruzioni aeronautiche.
Il progetto è stato sviluppato grazie alla collaborazione con:
Il dimostratore presentato a Dronitaly rappresenta quindi la prima prova concreta del concetto aeronautico.
Il progetto nasce all’interno dell’associazione fondata da Vannelli, No Fire Zone, con l’obiettivo di sviluppare nuove tecnologie per il contrasto agli incendi boschivi.
Per favorire lo sviluppo industriale del velivolo, l’inventore ha dichiarato che il costo di utilizzo del brevetto sarà puramente simbolico, a condizione che venga impiegato per realizzare mezzi operativi destinati alla lotta agli incendi.
Durante la fiera, il team ha infatti lanciato un appello ai produttori di:
interessati a sviluppare il progetto su scala reale.
Se il progetto dovesse evolvere fino alla produzione operativa, potrebbe aprire nuove possibilità nel settore del firefighting aereo automatizzato.
Un velivolo autonomo o remotizzato capace di trasportare grandi quantità d’acqua potrebbe:
La presentazione del brevetto TTH a Dronitaly rappresenta quindi un primo passo verso una nuova generazione di velivoli antincendio basati su tecnologie UAV avanzate.
Per il settore dei droni e dell’aeronautica leggera italiana, si tratta senza dubbio di un progetto da seguire con grande attenzione.